Test antidroga con valore medico-legale in carcere
Quando una persona si trova in un istituto penitenziario può essere necessario effettuare un esame tossicologico con valore medico-legale per documentare l’eventuale utilizzo di sostanze stupefacenti o alcool nell’ambito di una specifica procedura.
Quaris può organizzare il servizio direttamente presso l’istituto penitenziario, coordinandosi preventivamente con l’avvocato, i familiari e i soggetti coinvolti nella procedura.
Ottenuta la necessaria autorizzazione all’accesso, un professionista incaricato da Quaris entra nell’istituto per effettuare l’identificazione e la raccolta del campione secondo le modalità previste.
Come viene organizzato il test in carcere?
Poiché la persona interessata si trova all’interno di un istituto penitenziario, il test non può essere gestito come un normale esame informativo effettuato autonomamente.
La procedura viene organizzata indicativamente attraverso queste fasi:
- Contatto con Quaris: l’avvocato o i familiari comunicano l’esigenza, l’istituto nel quale si trova la persona e l’eventuale documentazione disponibile.
- Valutazione del caso: viene individuato il tipo di analisi necessario e vengono definite le modalità operative.
- Autorizzazione all’accesso: deve essere ottenuta l’autorizzazione prevista per consentire l’ingresso del professionista nell’istituto penitenziario.
- Prelievo in istituto: un professionista incaricato da Quaris accede alla struttura ed effettua l’identificazione e la raccolta del campione secondo la procedura prevista.
- Analisi di laboratorio: il campione viene sottoposto alle analisi tossicologiche richieste.
- Risultato e consulenza tecnica: vengono rilasciati gli esiti delle analisi insieme alla Consulenza Tecnica di Parte (CTP) redatta da un tossicologo esperto, che presenta e commenta i risultati ottenuti.
Test antidroga, programmi terapeutici e misure alternative alla detenzione
Gli accertamenti tossicologici possono assumere particolare rilevanza nell’ambito di programmi terapeutici e procedure relative a misure alternative alla detenzione per persone tossicodipendenti o alcoldipendenti.
La Legge 5 agosto 2026, n. 140, entrata in vigore il 21 agosto 2026, ha introdotto nel DPR 309/1990 l’art. 94-ter, che disciplina una particolare forma di detenzione domiciliare collegata a programmi terapeutico-socio-riabilitativi per persone tossicodipendenti o alcoldipendenti.
La nuova disciplina prevede inoltre, nelle situazioni contemplate dalla norma, verifiche periodiche dirette ad accertare l’utilizzo di sostanze stupefacenti o alcoliche.
Un test tossicologico con valore medico-legale, accompagnato dalla relativa documentazione e dalla Consulenza Tecnica di Parte (CTP), può quindi essere richiesto nell’ambito di una specifica strategia difensiva o procedura giudiziaria per documentare gli esiti degli accertamenti effettuati.
Il risultato del test non determina automaticamente la concessione di una misura alternativa alla detenzione. L’ammissione alle misure previste dalla legge dipende dalla situazione individuale, dalla sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa e dalle decisioni dell’autorità giudiziaria competente.
Per questo motivo, quando l’esame viene richiesto in relazione a un procedimento giudiziario, Quaris si coordina con l’avvocato e i soggetti interessati per individuare il tipo di accertamento tossicologico e la procedura più appropriati.
Quali sostanze possono essere ricercate?
Il pannello viene definito in funzione della finalità dell’accertamento e delle sostanze che devono essere ricercate.
È possibile effettuare analisi per diverse sostanze stupefacenti e relativi metaboliti e, quando richiesto, per la ricerca dell’EtG (Etilglucuronide) come biomarcatore del consumo di alcool.
Per questo motivo non è opportuno scegliere autonomamente uno dei test informativi presenti nello shop: il test e il pannello devono essere individuati prima dell’esame in relazione alla specifica esigenza medico-legale.
Analisi mediante UFLC-MS/MS
Le analisi vengono effettuate presso laboratori specializzati, autorizzati e accreditati per le attività previste mediante UFLC-MS/MS (cromatografia liquida accoppiata alla spettrometria di massa tandem).
L’analisi strumentale permette di identificare e quantificare le sostanze e i relativi metaboliti compresi nel pannello richiesto.
Cut-off e risultato del test medico-legale
Nei test con valore medico-legale la refertazione si attiene ai livelli di cut-off previsti dalla procedura applicabile.
Le eventuali concentrazioni superiori al limite di rilevabilità (LOD) ma inferiori al relativo cut-off non vengono riportate come risultato.
Quando viene analizzato un unico segmento nel suo complesso, il valore quantitativo si riferisce all’intero segmento sottoposto ad analisi e non a una misurazione centimetro per centimetro.
Consulenza Tecnica di Parte (CTP) tossicologica
Insieme al risultato delle analisi viene fornita una Consulenza Tecnica di Parte (CTP), redatta da un tossicologo esperto.
La consulenza presenta gli accertamenti eseguiti e commenta i risultati delle analisi tossicologiche, fornendo una lettura tecnica degli esiti ottenuti nell’ambito della specifica esigenza medico-legale.
In questo modo, oltre alla documentazione analitica di laboratorio, viene messa a disposizione una relazione tecnica tossicologica che può essere utilizzata dal legale nell’ambito del procedimento per il quale l’accertamento è stato richiesto.
Analisi segmentale del capello
Quando necessario per la specifica esigenza medico-legale e quando il campione lo consente, sui capelli può essere effettuata anche un’analisi segmentale.
In questo caso la ciocca viene suddivisa in segmenti più corti che vengono analizzati separatamente, permettendo di ottenere informazioni riferite a periodi temporali indicativi differenti.
La crescita dei capelli è generalmente nell’ordine di circa 1–1,3 cm al mese, ma varia da persona a persona. L’analisi segmentale non permette quindi di attribuire con certezza un’assunzione a uno specifico giorno.
La necessità dell’analisi segmentale e la lunghezza dei segmenti devono essere definite prima dell’esame in relazione alla finalità dell’accertamento e al campione disponibile.
Quanto costa un test medico-legale in carcere?
Il costo viene determinato in base al tipo di analisi, alle sostanze da ricercare, all’istituto penitenziario e alle modalità necessarie per organizzare il prelievo.
Per questo motivo il servizio non deve essere acquistato direttamente online. È necessario contattare preventivamente Quaris per verificare la fattibilità dell’intervento e ricevere le indicazioni relative alla procedura e al costo.
Come richiedere un test antidroga in carcere
L’avvocato o i familiari possono contattare Quaris indicando:
- l’istituto penitenziario nel quale si trova la persona;
- la finalità dell’accertamento;
- le sostanze o il periodo da verificare, se già indicati nella richiesta;
- l’eventuale documentazione giudiziaria o medico-legale disponibile.
Quaris potrà così valutare il caso, definire il test appropriato e fornire le indicazioni necessarie per organizzare l’accesso del professionista e il prelievo presso l’istituto penitenziario.


