Il test del capello è il metodo più efficace per scoprire l’utilizzo di sostanze stupefacenti.

Con un piccolo campione di capelli tagliato vicino alla cute l’analisi valuta la quantità di metaboliti delle sostanze stupefacenti ed alcool presenti nel fusto del capello. L’assunzione di queste sostanze viene verificata indipendentemente dalle loro modalità di assunzione.
Con i test delle urine molte droghe non sono rintracciabili se le analisi vengono svolte 2-3 giorni dopo l’uso, con l’eccezione della marijuana che può essere rintracciata per un periodo più lungo.
Con le nostre analisi del capello possiamo valutare se vi sono state assunzioni di droghe fino a 12 mesi precedenti l’esame, già con una ciocca di soli 3/4 centimetri di capelli della nuca tagliata vicino al cuoio capelluto si possono analizzare tre mesi di eventuali consumi.
L’arco di tempo che si può indagare con l’analisi del capello è il più esteso, molto più degli esami su sangue, urine o saliva, questo perché le sostanze stupefacenti e quelle risultanti dalla loro degradazione, immesse nel circolo sanguigno, vengono espulse anche tramite i capelli e sono quindi immagazzinate per lungo tempo nella loro struttura.
Il test del capello è l’unico che consente un’indagine a ritroso nel tempo per capire l’utilizzo di sostanze stupefacenti, basta pensare che generalmente la nostra capigliatura cresce con una velocità di circa un centimetro al mese, 12/15 centimetri in un anno.
La presenza di droghe non può essere nascosta con l’uso di lavaggi particolari o altri trattamenti, è l’interno del capello che ne contiene le tracce, non l’esterno.